Fiore di Maggio
di Clara Sorce
Si dice che le arti siano sorelle, credo che questa massima oltre ad avere illustri esempi nel tempo ne abbia uno in tempi contemporanei che ben la esalta. Si tratta di un albo che unisce poesia, musica e arte figurativa in un connubio di estrema delicatezza, si tratta dell’albo Fiore di Maggio di Fabio Concato con le illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini edito da Einaudi Ragazzi.
Quando ho sfogliato per la prima volta quest’albo in libreria sono entrata in uno stato di grazia che nella lettura si è trasformata in contemplazione. Una contemplazione in cui il mondo si è fermato. Non c'era nulla, né un suono, né lo scorrere del tempo. La capacità della Possentini sta proprio qua nel far entrare i suoi lettori in una contemplazione che è una sospensione del reale. Una pausa che porta i lettori nella dimensione altra della delicatezza, della poesia e in generale dell’arte. L’artista per i versi del Concato fa risuonare in noi il suono dolce e melodioso delle acque. Acque che donano la vita, acque che fanno da culla alla piccola che viene al mondo. Il cantautore concepisce questa poesia ispirandosi agli scenari marini della costiera romagnola, ma non solo è una dedica d’amore alla figlia. È un inno alla vita Fiore di Maggio e la Possentini lo esalta con le sue tavole luminose, ariose e brillanti. Un gioco di metafore e non “detti” che danzano con le parole del Concato. Il gioco di ombre concepito dalla Possentini è potentissimo e delicato allo stesso tempo. Fondamentale è la luce che fa scorgere la meravigliosa fragilità della vita. Una rifrazione ricchissima che accompagna la nostra venuta al mondo. Particolare attenzione viene data dall’autrice alle parole del cantautore che sceglie con cura i suoi simboli.
E quel sole ce l’hai dentro il cuore sole di primavera su quello scoglio in maggio è nato un fiore.
La Possentini per simboleggiare la venuta al mondo della vita la interpreta con un fiore che diventa l’emblema dell’intera narrazione ossia il giglio di mare. Il giglio di mare è fiore che cresce spontaneamente sui litorali sabbiosi del Mar Mediterraneo, del Mar Tirreno, Mare Adriatico e del Mar Nero. La particolarità del giglio marino sta nella sua fioritura che avviene dalla primavera, in inverno si assopisce per rinascere nella bella stagione sulle dune sabbiose. Si narra che il giglio di mare sia nato dal latte della dea Era. La Possentini non lascia nulla al caso le sue opere non solo esaltano il testo del Concato ma sono al tempo stesso manifestazione della sua maestria nel combinare stimoli culturali che il lettore coglie con gioia. In Fiore di Maggio l’artista cita quei simboli che sono portatori di vita a cui mescola lo scorrere della vita stessa come i fuochi d’artificio ad una festa di paese o le lenzuola bianche che fluttuano e celano le ombre che disegnano lo scorrere dell’esistenza. Quest’albo lo si può definire il connubio completo e sinergico tra le arti. Sinergia che restituisce ai suoi lettori una poesia visiva che porta alla contemplazione dell’esistenza.
Fiore di Maggio
Autore: Fabio Concato
Illustratrice: Sonia Maria Luce Possentini
Età consigliata: dai cinque anni in su
Casa Editrice: Einaudi Ragazzi
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