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Un barattolo di emozioni

di Clara Sorce





In un mondo che sempre più ci chiede di essere empatici ma soprattutto liberi di esprimere le proprie emozioni, come si relazionano i bambini? Viene chiesto loro di lasciar fluire le loro emozioni, di essere al sicuro per portarlo a fare, ma è veramente così? Di fatto, nella concretezza dei fatti, la strada da percorrere è ancora lunga. Prima di tutto, l’adulto deve essere accogliente, non giudicante, ma soprattutto predisposto all’ascolto, ma non solo deve trovare spazi di apertura per cogliere quelle piccole crepe che oggi, purtroppo spesso, i bambini nascondono.


Un albo che ben ne descrive tale processo ma soprattutto che ne dà una chiara lettura è Un barattolo di emozioni di Deborah Marcelo edito da Terre di Mezzo. L’albo della Marcero è il secondo albo che compone una piccola trilogia in cui l’artista, delicatamente, ci illustra il mondo delle emozioni o più precisamente come i piccoli e i grandi sentono e vivono le emozioni e i sentimenti. Ciò che ho colto fin dal principio in Un barattolo di emozioni è come l’autrice abbia fin da subito messo in evidenza il nostro rapporto con le emozioni. Sempre più spesso questa vita fatta di paradossi ci porta e ci chiede di viverla “anestetizzata”, ossia non provando emozioni perché queste ci fanno soffrire. Ecco, l’autrice ci mostra quello che tutti facciamo, ossia nasconderle. Facciamo di tutto per nasconderle nell’angolo più remoto di un ripostiglio come il piccolo coniglietto Luis protagonista dell’albo, li nascondiamo per non affrontarle con la conseguenza di un malessere che non ci permette di relazionarci all’altro perché non ne abbiamo gli strumenti. L’impostazione narrativa della storia è quella dell’arte sequenziale legata a quella del picturebook. Un narratore esterno ci racconta di Luis e di come ha imbottigliato e nascosto in un ripostiglio i suoi sentimenti. La narrazione comincia con la passione di Luis per tutto ciò che è pauroso, ma quando cala la notte a Luis non piace provare paura. Cercò inizialmente di sfuggirgli ma in vano fino a quando non ebbe l’idea di chiuderla in un barattolo e posarla in un posto dove non l’avrebbe più rivista.


E la cosa fini lì.

Ma scopriremo man mano che procediamo con la lettura che non sarà affatto così. L’esperienza, lo stesso mutamento della crescita, le azioni sono tutte costellate da emozioni. Paura, euforia, gioia, rabbia, frustrazione sono solo alcuni dei sentimenti che Luis prova e che rinchiude nei suoi barattoli perché non aveva il coraggio di condividerli con gli altri. Luis li rinchiudeva in quella stanza buia e la cosa finiva lì ma non è così. L’autrice con il suo segno morbido e i colori brillanti ci mostra spaccati di vita di Luis che sono anche le nostre. Il lettore si immedesima nel piccolo coniglietto perché anche noi abbiamo provato delusione, imbarazzo, solitudine, gioia ma non solo anche noi proviamo a ricacciarle dentro a dei barattoli sentendoci “vuoti”. Il contenitore delle nostre emozioni siamo noi stessi e il piccolo Luis ben presto se ne accorgerà. Venne il giorno in cui il piccolo Luis provò vergogna, era stato durante l’ora d’arte quando l’insegnante chiese alla classe di creare con l’argilla. Luis era ispirato e creò un dinosauro ma ecco che Max additandolo lo derise dicendo che non esistevano dinosauri con le orecchie da coniglio e ali da farfalla. Il coniglietto se ne vergognò tantissimo, così fece quello che faceva sempre


Infilò la vergogna dentro a un barattolo. Però c’era un problema. Il ripostiglio era pieno.

Luis cercò in tutti i modi di farcela stare ma nulla da fare, i barattoli già crepati si ruppero esplodendo in un grande e fragoroso Crac. Implosero tutte quante le emozioni investendo il piccolo Luis. Accade un fatto che il piccolo non si sarebbe mai aspettato


Era felice e triste allo stesso tempo. Era entusiasta e preoccupato. Ma soprattutto, era più leggero.

Luis imparò a convivere con le sue emozioni trovando il coraggio di provarle e sentirle, di ascoltarle e di lasciarle anche andare fino ad aprirsi al tenue sentimento dell’amore. Debora Marcero in Un barattolo di Emozioni accompagna i suoi lettori in un viaggio non alla scoperta delle emozioni ma al loro importante significato nella vita. Un viaggio oggi necessario per comprendere quanto sia importante sentire le proprie emozioni per non sentirsi vuoti in questo mondo.


Un barattolo di Emozioni

Autrice: Debora Marcero Casa Editrice: Terre di Mezzo

Età consigliata: dai quattro anni in su

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