Casa
- clara sorce

- 24 mag
- Tempo di lettura: 3 min
di Clara Sorce
Quando il riparo è sicuro, la tempesta è buona.
Henri Bosco
Lo scrittore francese Henri Bosco con questa sua massima mette in luce una verità, o per la precisione, un’esigenza naturale che gli esseri umani hanno espresso e messo in pratica fin dalle loro origini. Ogni essere vivente nel pianeta ha sempre cercato un riparo per una sua sicurezza che col tempo si è sempre più affinato nell’estetica e nella sua funzionalità. Quel riparo è la casa.
Non è un caso che cominci questa recensione con le parole del Bosco perché l’artista in questione volge il suo occhio e la sua penna alla natura. Il Bosco, molto legato alla sua Provenza, ne celebra i colori, le stagioni, i paesaggi e gli ambienti. Ambienti naturali che ospitano piccoli e grandi esseri. Ecco, è a loro che un’altra sopraffina autrice volge il suo sguardo, o per la precisione, la sua lente di ingrandimento, sì, perché spesso non ci chiediamo quale sia la casa della formica o del gufo folletto, non ci chiediamo da dove gli artisti o gli architetti prendano ispirazione per l’estetica delle nostre dimore, al contrario Isabelle Simler sì. Casa di Isabelle Simler, edito da Ippocampo, è un bellissimo albo dal formato stretto e lungo che racchiude ventisette componimenti poetici che raccontano ventisette abitazioni appartenenti al mondo animale. Dal mare alla terra, dal lago al cielo, l’autrice ci introduce in queste particolari architetture, ambienti che raccontano un modo di vivere e abitare lo spazio casa. Ogni componimento poetico dedicato ad un animale appartenete a diversi ecosistemi. Ognuno di essi accoglie il lettore in una interlocuzione diretta con loro. Particolarità dell’albo sta nella sua risguarda dove troviamo disegni architettonici con tanto di piante planimetriche di edifici, articoli che hanno fatto la storia della casa e dell’architettura. Come ho detto poco prima, la Simler è un’autrice sopraffina che non lascia nulla al caso. La risguarda che ci accoglia ci mostra e ci guida in una riflessione che ci accompagnerà per tutta la lettura, ossia che quello cui ci stiamo appropinquando a scoprire sono le case costruite dai più sopraffini architetti del mondo che da sempre ai quattro angoli della terra, con le loro particolari abitazioni, arricchiscono il nostro immaginario creativo. Scopriamo adesso queste straordinarie architetture.
Alcune, come quelle dei paguri, del polpo o dei castori sono note, ma molte altre stuzzicano la conoscenza, come quella particolare del gufo elfo che costruisce la sua casa nei grandi cactus del deserto o il romantico nido, il padiglione azzurro, dell’uccello giardiniere collezionista sopraffino che tinge il suo nido d’azzurro, e ancora la fortezza di conchiglie della Xenophora una dimora che strizza l’occhio alle più sopraffine architetture, tanto da ricordami una piccola preziosità conservata presso Palazzo Mirto a Palermo e le architetture di Antonio Gaudi, ma non solo, anche alle camere delle meraviglie. Quella della Xenophora la si potrebbe considerare una casa museo, ma procediamo e incontrano il ragno palombaro con la sua casa bolla:
Con una bolla per scafandro M’immergo nello stagno. L’acqua scorre Sui peli impermeabili, Nuoto a otto zampe Eppure non mi bagno. Vivo nel fondale, Protetto da una cupola: Una casa leggera, Nel groviglio di tela. Amo questa bolla isolata, Sono un ragno eremita!
Casa non è soltanto un albo che descrive le architetture del regno animale ma ne racconta il loro modo di abitare lo spazio casa raccontandoci il loro essere casa. Ad accompagnare il lettore in questo viaggio sono le immagini. Tavole dal segno incisivo, corposo dove il pastello vibra di vitalità come i locatori di queste curiose abitazioni.
Casa
Autrice: Isabelle Simler
Casa editrice: Ippocampo
Età consigliata: dai cinque anni in sù
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