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I mondi fantastici

di Clara Sorce





Qualche tempo fa qui, nel bosco di Piccoli gnomi, vi raccontavo di uno dei primi albi che compongono la collana dell’Enciclopedia del Meraviglioso curata e diretta da Benjamin Lacombe, ossia Streghe. A distanza di tempo mi ritrovo tra le mani un altro dei preziosi volumi che compongono L’Enciclopedia del Meraviglioso, si tratta di I Mondi Fantastici di Sébastien Perez e Minji Kim edito da Ippocampo. La sopraffina ed accurata penna di Sébastien Perez ci é già nota, in quanto incontrata in sodalizio artistico con il Lacombe, ma la scoperta sorprendente sono le tavole delicate, dettagliate e sopraffine della Minji Kim con i suoi acquerelli che permettono ai lettori di entrare nella dimensione altra dei Mondi Fantastici ossia quei mondi fantastici nati dall’immaginario di donne e uomini che hanno permesso alle generazioni passate e presenti di viaggiare in luoghi Utopici, mistici, lussureggianti, paradisi perduti o città incantevoli sommerse e perdute. A condurre i lettori nei mondi fantastici è la piccola Anna.


Anna vive in un mondo in cui le tenebre hanno sopraffatto la luce e i colori, un mondo ormai invaso da belve feroci che non permettono il fluire della vita. Il suo nonno le dona un pacchetto di gessetti colorati che all’apparenza sembrano “normali” ma quelli non sono comuni gessetti, sono la chiave per i mondi fantastici. Il suo nonno aveva previsto che il mondo in cui loro vivevano stesse degenerando e aveva invitato la famiglia ad ascoltarlo, a seguirlo ma nessuno lo ascoltò allora ripose tutte le sue speranze in Anna.


Per entrare nel paese delle meraviglie, devi disegnare una porta su un muro, va bene un muro qualunque! Ma devi rispettare alcune semplici regole: la porta deve avere stipiti blu, una maniglia rosa e un cuore giallo nella parte alta.

Compiuto il disegno Anna, e anche noi lettori, ormai fuori dal tempo presente, entriamo in un’altra dimensione, nel paese delle meraviglie. Come nei volumi che compongono L’Enciclopedia del Meraviglioso troviamo intervallati ai brevi racconti, approfondimenti in formato calendario ossia in verticale, rendendo la lettura dinamica, che riguardano le città utopiche, le isole, gli abitanti, le foreste, i tesori favolosi e molto altro. Una volta che varchiamo la soglia della porta insieme ad Anna ci ritroviamo nel meraviglioso Giardino Pensile di Babilonia. Quello è l’inizio di un viaggio alla scoperta dei luoghi reali, mitologici, fantastici che hanno costellato la vita dell’uomo per secoli. Luoghi reali come Pompei o la Biblioteca di Alessandria, luoghi fatati e mitici come Avalon o Utopia ma non solo il Perez non trascura nulla. Come si arriva in questi mondi fantastici? Come ha fatto la piccola Anna attraverso un passaggio, allora ecco la tavola che approfondisce i passaggi segreti dove ritroviamo alcuni dei passaggi iconici della letteratura che sono entrati nel nostro immaginario comune come il Binario 9 e 3/4 o la tana del bianconiglio, e ancora l’armadio magico che porta a Narnia fino al gioco in scatola di Jumanij di Chris Van Allsburg.


Ogni luogo fantastico ci riporta ad aspetti non soltanto del fantastico ma anche del mondo scientifico come il cosmo o il mondo quantico, ma non solo mondi minuscoli e microscopici in confronto con l’infinitamente grande. Il viaggio continua e la piccola Anna non riesce a crede ai suoi occhi, alle sue orecchie, alle sue sensazioni. Si stupisce quando una coccinella si posa sul suo braccio e intavola con lei una breve conversazione con tanto di aggiusto al suo vestito; ma la voglia di incontrare i suoi genitori per raccontagli dei mondi fantastici, ma soprattutto che il suo nonno aveva ragione, era talmente tanta che il pensiero la riporta al mondo reale. Lì si ritrova nelle tenebre che incutono paura. In lontananza sente i lupi, bisogna nascondersi nel rifugio sotterraneo sotto le tavole del pavimento, dietro gli armadi.

Nel frattempo, in uno splendido gioco di rimandi concepito dalla Kim, noi lettori continuiamo il viaggio. Ci perdiamo come i bambini sperduti dell’Isola che non c’è, o percorriamo il cammino nella foresta di Kokemusu, e alzando in sù lo sguardo incontriamo la mitica Laputa. Il nostro viaggio nel mondo fantastico piano piano volge al termine ma nel frattempo Anna deve compiere una scelta: salvarsi tornando nel mondo delle meraviglie o restare e affrontare i lupi. Ecco, i due autori concedono a noi lettori di perderci nel nostro immaginario. Un fluire, come una cascata, della nostra immaginazione che non ha freni.


Quest’albo ci permette di varcare la soglia di un mondo che ha infinite possibilità. Un mondo in cui la nostra creatività, il nostro immaginario si nutre e avidamente non riesce a smettere. Vogliamo scoprire sempre di più, la nostra curiosità ormai è accesa e non si placa, ma ecco che i due autori ci pongono come Anna difronte ad un bivio, ci chiedono se saremo in grado di ritrovare la via del ritorno, se saremo in grado di andare e tornare senza tradire e travalicare il confine tra il reale e il fantastico. Ecco, l’enciclopedia del meraviglioso ci dona sempre nuove possibili porte sta a noi valicarle, qualunque sia il suo passaggio.


I mondi fantastici

Autore: Sébastien Perez

Illustratrice: Minji Kim

Casa editrice: Ippocampo

Età consigliata: dai sette anni in su

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