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Che sapore ha?

18 ago
Tempo di lettura: 3 min

di Clara Sorce





Chi nella vita quotidiana vive e condivide il proprio tempo con i bambini sa bene che sono instancabili e meravigliosi pensatori. Soprattutto in età prescolare, i bambini pongono infiniti quesiti. Le loro domande ci stupiscono perché sono profonde, essenziali, capaci di spiazzarci. Questi interrogativi ci chiedono, implicitamente ed esplicitamente, di fermarci, di prenderci del tempo e di condividere con loro la riflessione che ne scaturisce.


Ecco allora il nostro compito: rallentare, per creare uno spazio di accoglienza. In questi spazi il pensiero viene accolto, sostenuto, nutrito. È in questo clima che il pensiero cresce e la curiosità si alimenta, diventando pretesto di ricerca, scoperta e dialogo, fino a confluire nella consapevolezza di quel tassello di mondo che, insieme, siamo riusciti a comprendere.

A sostenere questi spazi sono le storie, ossia quei luoghi simbolici nei quali il pensiero può sostare e crescere, alimentando il desiderio e l’immaginazione. Nel panorama editoriale contemporaneo troviamo numerosi albi illustrati che permettono ai bambini e alle bambine di sostare in questa dimensione “nutriente”: sono albi illustrati che non spengono la fiammella delle domande, ma, al contrario, la alimentano.


È questo il caso di Che sapore ha? di Micaela Chirif e Ignacio Medina, con le illustrazioni di Andrea Antinori, pubblicato da Corraini. Un albo che, fin dal titolo, stuzzica la curiosità dei suoi lettori. “Che sapore ha?” è una domanda che spesso ci viene posta dai bambini e che, a volte, poniamo noi stessi quando ci approcciamo a un cibo nuovo. È proprio questo interrogativo a costituire l’incipit dal quale gli autori ci invitano a partire, già a partire dalla copertina dell’albo. Che sapore ha? è un albo dal tono scientifico e, al contempo, ironico, capace di soddisfare le curiosità dei piccoli lettori e di sorprendere i grandi. Come scopriamo il sapore? Attraverso il senso del gusto, naturalmente, e attraverso l’organo a esso deputato: la lingua. Da qui prende avvio una narrazione che permette di scoprire quanto il gusto sia strettamente legato agli altri organi di senso, in particolare alla vista e all’olfatto, ma anche di conoscere la classificazione dei sapori: dal dolce al salato, dall’acido all’amaro, fino ad arrivare alla consistenza dei cibi.


Il tessuto narrativo presenta un registro complesso ma accessibile, ironico e coinvolgente e, allo stesso tempo, si rivolge direttamente al lettore, suscitando ulteriori interrogativi. Che sapore ha? alimenta così, pagina dopo pagina, un incessante gioco di domande, alle quali si affiancano le ironiche tavole dell’inconfondibile stile di Andrea Antinori.

Antinori costruisce tavole ariose, caratterizzate da ampi fondi bianchi, sulle quali, attraverso un segno ironico e immediatamente riconoscibile, prendono forma le nozioni che scopriamo durante la lettura. Ad accompagnarci è un bambino con un cappuccio blu che, insieme agli animali scelti per la loro peculiare somiglianza con l’essere umano, ci conduce alla scoperta del mondo del cibo e delle emozioni che attraverso di esso possiamo sperimentare.

Come non adorare la tavola della vasca di cioccolato? O non condividere l’idea che la dolcezza dei sapori sia come:


Dondolarsi su un’amaca fino ad addormentarsi, come una canzone d’amore, come un abbraccio.

A rendere unico questo albo è anche la sua ricchezza culturale. Gli autori non lasciano nulla al caso: le citazioni culturali, artistiche e geografiche disseminate tra le pagine rendono la scoperta ancora più ludica e, allo stesso tempo, consapevole. Si passa dalla lingua del formichiere, che può raccogliere fino a 35.000 formiche in un solo colpo, a quella straordinariamente sensibile dell’elefante, fino alla lingua velocissima del camaleonte. Ogni curiosità diventa così un’occasione per ampliare lo sguardo e per scoprire qualcosa di nuovo.


Che sapore ha? ci invita ad assaporare il mondo che ci circonda e, nel farlo, risveglia il nostro desiderio di comprendere come funzionano la lingua e tutti i nostri sensi. Il gusto, infatti, non vive isolato: è profondamente connesso alla vista, all’olfatto, al tatto e persino alle nostre aspettative. Il cioccolato, senza l’olfatto, non avrebbe lo stesso sapore; e non è la stessa cosa mangiare un alimento solido, gommoso, liscio o ruvido. E che dire del colore? Gli alimenti naturalmente azzurri sono pochissimi, ma quale sapore attribuiamo al rosso? Sa di fragola? Di cocomero? Scritto a quattro mani da Micaela Chirif e dal critico gastronomico Ignacio Medina e illustrato da Andrea Antinori, Che sapore ha? è molto più di un albo dedicato al gusto. È un invito a fermarsi e ad ascoltare ciò che i nostri sensi hanno da raccontarci. È un libro che parte da una domanda semplice per aprire davanti al lettore un universo di possibilità: perché ciò che assaggiamo non coinvolge soltanto la lingua, ma gli occhi, il naso, il tatto, la memoria, le emozioni e l’immaginazione.


Che sapore ha?

Autori: Micaela Chirif e Andrea Antinori

Illustratore: Andrea Antinori

Casa Editrice: Corraini Edizioni

Età consigliata: dai cinque anni in su


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