Dai un morso. Ghiotte storie sui cibi del mondo
Aggiornamento: 13 lug 2024
di Clara Sorce
Mangiare è una delle cose che ci unisce. Sin dalla notte dei tempi l’uomo si è riunito attorno ad una “tavola” o attorno ad un fuoco in un momento conviviale e di condivisione. Mangiare significa costruire relazioni e quando viaggiamo entriamo in contatto con la cultura locale a partire da esso. Il termine stesso “compagni” che rappresenta perfettamente i rapporti che nascono di condivisione e affiatamento deriva dal latino cum panis, coloro i quali sono accomunati dal mangiare insieme lo stesso pane. Coloro i quali condividono tutto, e più di ogni altra cosa, condividono l’esistenza. Il viaggio diviene così una scoperta che parte dai sensi.
Il cibo è un topos da sempre insito nell’arte. Dal dolce al salato, dal piatto di pasta alle patatine fritte, l’arte, e le narrazioni, testimoniano il filo comune di tutte le culture, ossia il bisogno di cibo. L’arte figurativa mette in luce un fattore che accomuna il suo linguaggio a quello culinario: il gusto. Non è un caso che un albo illustrato edito da Ippocampo si intitoli Dai un morso. Ghiotte storie sui cibi del mondo.

Dai un morso. Ghiotte storie sui cibi del mondo di Aleksandra Mizielinska, Daniel Mizielinski è un albo da “gustare”. Un campionario di usi e culture legati al cibo. Storie, curiosità, ricette modalità e usi di come i cibi hanno determinato la cultura di un determinato paese. Dai un morso. Ghiotte storie sui cibi del mondo permette ai lettori di compiere un viaggio del mondo attraverso i sapori, i colori, gli odori del cibo. Un viaggio sulle tracce di ingredienti e pietanze di ventisei Paesi e di cinque Continenti. L’albo, splendidamente illustrato, è un vero e proprio percorso geografico del gusto. Ogni Paese è caratterizzato da un suo spazio in cui troviamo curiose storie, come nel caso della Norvegia in cui è illustrata la storia del pesce sotto sale per i lunghi viaggi in nave dei Vichinghi o la curiosa pianta delle “streghe” ossia la pianta del guaranà, pianta che cresce nel bacino del Rio delle Amazzoni che suscita in chi la guarda associazioni macabre, d’altronde questa pianta è legata ad una leggenda spaventosa. Il suo aspetto è simile ad un cespuglio di bulbi oculari, di fatti si narra che un dio locale avesse strappato un occhio dalla testa di un bambino morto e l’avesse piantato in terra, e che da esso fosse nato il primo guaranà. I frutti della pianta contengono una grande quantità di caffeina che producono sull’organismo un effetto eccitante.
Continuando il nostro viaggio incontriamo la Spagna, l’Egitto, il Perù, la Russia, il Giappone e molti altri Paesi tutti caratterizzati da storie, ricette e curiosità sulle delizie del mondo.
Quest’albo non è soltanto una gioia per il palato è un’opera che fa riflette su quanto il cibo sia importante per gli esseri. Infatti tale importanza si riversa nelle forme d’arte, non è un caso che l’uomo fin dai tempi antichi ha rappresentato il cibo e l’atto commensale. Le più antiche testimonianze risalgono ai Dipinti rupestri nella Grotta di Covalanas, in Spagna, raffiguranti un cavallo e alcuni bovini al Mangiatore di fagioli, 1584, di Annibale Carracci. In tempi contemporanei Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del movimento Futurista, concepì nel 1931 il Manifesto della cucina futurista in cui si abbandona la “tradizione” in favore dell’innovazione e del progresso anche nell’abito culinario. Fino a giungere alla POP Art dove il cibo testimonia usi e costumi della nuova società di massa.
Dai un morso. Ghiotte storie sui cibi del mondo offre ai suoi lettori un campionario non solo culinario ma anche artistico. Quando bambine e bambini, anche in età prescolare, si approcciano all’albo lo trovano stimolante. In loro si accende la sete della conoscenza e della curiosità, loro vogliono conoscere grazie all’albo non solo la storia o la ricetta che caratterizza il paese ma anche la sua collocazione geografica la sua cultura e il perché proprio quel determinato cibo sia nato in quel territorio. Dai un morso. Ghiotte storie sui cibi del mondo è un “mappamondo culinario” dal grande formato che soddisfa ogni palato.
Dai un morso. Ghiotte storie sui cibi del mondo
Autrice: Aleksandra Mizielinska Illustratore: Daniel Mizielinski Casa Editrice: Ippocampo Età consigliata: dai quattro anni in su
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