Il cavallo di Adrian
Aggiornamento: 2 lug 2024
di Clara Sorce
Come nascono le amicizie? Qual è il valore dell’amicizia? Le amicizie nascono come fiori, germogliano pazientemente. Le amicizie a volte nascono da dei “pregiudizi” che abbiamo verso l’altro, giudicando, prima ancora di conoscere il mondo che l’altro porta con sé, in quel caso quell’amicizia ha un valore aggiunto, perché ci da una grande lezione, ossia quella di imparare a guardale l’altro con generosità.
Come trasmettere tutto ciò ai piccoli che si affacciano al mondo? La letteratura per l’infanzia contemporanea ci da la risposta, fornendoci albi lirici che permettono all’infante di crescere emotivamente accompagnandolo in un percorso di evoluzione a cui si affiancano i grandi temi dell’esistenza. Tra questi figura Il cavallo di Adrian di Mary Campbell con le illustrazioni di Corinna Luyken, edito da Fatatrac.

L’albo, della collana Grandi Albi, ci racconta non solo del valore dell’amica e di come questa possa sorgere anche in avversità. Quando vi parlo di “avversità”intendo il giudicare secondo pregiudizi sociali che sfociano in fattori quali l’economia, il colore della pelle, le “stranezze” viste dagli altri quando queste al contrario sono l’espressione dell’essere, il genere e molto altro.
In quest’albo la Campbell ci racconta la storia di un’amicizia sorta propio da alcune di queste avversità. Lo scenario è una scuola, una classe di scolari, classica ambientazione che l’infante come l’adolescente ben conosce, tra questi c’è Adrian Cox un tipetto mingherlino dai capelli rossi. Adrian sta molto spesso in disparte … ha sempre la testa tra le nuvole ma quando gli si da l’opportunità di parlare del suo cavallo diventa un gran chiacchierone.
La voce narrante della protagonista del racconto, bambina saputella compagna di Adrian, continua il suo racconto sostenendo che lei non crede per niente al compagno perché per amor di logica non si può possedere un cavallo se si vive in città, ma alcuni compagni gli credevano.
La ragazzina è ferma nelle sue idee e racconta alla madre la sua tesi:
Adrian Cox pranza gratis a scuola. Porta scarpe coi buchi. Katy mi ha detto che sua cugina ha un cavallo e mantenerlo è molto costoso, per cui Adrian Cox non può prendersi cura di un cavallo.
Condizioni nate del pregiudizio del giudizio al primo livello di comprensione di una persona. La nostra protagonista si ferma soltanto a ciò che vede, non va oltre … non va incontro a quella che è la novità, l’aprirsi verso l’altro si ferma li non riesce ad andare oltre a ciò che vede. Ma cosa porta con sé Adrian? Un giorno in cortile Adrian era intento a raccontare
del suo cavallo “dal manto bianco, la criniera dorata e gli occhi più grandi e più castani di qualunque altro cavallo al mondo”.
Proprio in quel momento la nostra saputella gridò:
Sta dicendo una bugia! Adrian Cox non ha un cavallo!
A quelle parole Adrian si intristì …
Giunta a casa la ragazzina raccontò tutto alla madre, sarà proprio quest’ultima che con saggezza metterà a nudo la figlia spogliandola da quei pregiudizi che ella ha deciso di costruirsi con solido cemento. La madre conduce la figlia alla piccola casupola di Adrian e del nonno. Il primo pensiero della ragazzina fu di osservare attentamente il cortile dell’abitazione per affermare che lo spazio per un cavallo non c’era, al contrario Adrian accolse con gioia la compagna.
I primi istanti di tensione, di restia verso il compagno furono spianati da un semplice e spontaneo lancio di una pallina. Creatasi quella piccola crepa nel solido muro del pregiudizio la ragazzina era finalmente pronta a chiedere
Il tuo cavallo è in una fattoria?
Subito Adrian cominciò a raccontare del suo splendido cavallo bianco dal manto bianco… fu proprio in quel momento che la piccola saputella capì il mondo di Adrian, un mondo fatto di immaginazione e proprio in quel momento anche lei capì che il compagno possedesse il più splendido cavallo che esistesse al mondo…
Marcy Campbell firma il suo primo albo con un testo unico, riflessivo, lirico che porta un grado di significato alto che il lettore ben comprende. La storia di Adrian è la storia di un bambino povero economicamente ma ricco, la sua ricchezza è la sua vitalità, la sua immaginazione la sua forza d’animo. L’invito dell’autrice è quello di scoprire il mondo che ognuno porta dentro sé senza giudicare a prima vista solo l’aspetto o altri fattori dettati soltanto dal pregiudizio, nato da sensi e apparenze.
A corredare il testo le illustrazioni di Corinna Luyken, autrice pluripremiata per i suoi Il libro degli errori e Il mio cuore entrambi editi da Fatatrac, l’artista crea un mondo fatto di vuoti sospesi in cui si insinuano delicatamente figure e colori dai toni bruni. È strabiliante vedere come tra le pieghe del racconto si veda con un sapiente gioco ottico e di trasparenze del colore il cavallo bianco di Adrian. Tale effetto ci rende partecipi dell’immaginazione di Adrian che tessa nei suoi racconti l’immagine del suo cavallo
“dal manto bianco, la criniera dorata e gli occhi più grandi e più castani di qualunque altro cavallo al mondo”.
Un albo che ci insegna il valore dell’amicizia e della gentilezza e l’amore per il diverso, per chi riesce a guardare oltre. Valori come questi rappresentano il diverso, perché l’amicizia, l’amore non guardano, non si fermano al pensiero superficiale, non basta guardare infatti, bisogna saper sentire, sentire con ogni parte di noi, così ogni giorno, proveremo sempre di più ad abbattere i pregiudizi. Il passo fondamentale è farci aiutare dai più piccoli, che non conoscono alcun pregiudizio e diversità.
Il cavallo di Adrian
Autrice: Mary Campbell Illustratrice: Corinna Luyken Casa Editrice: Fatatrac Età Consigliata: dai sei anni in sù
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