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Il mostro dei colori va a scuola

7 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

di Clara Sorce






Anna Llenas è un’autrice e illustratrice di fama internazionale, nota soprattutto per il suo iconico modo di trasformare le emozioni in colore. Al suo nome non si può che associare un piccolo mostriciattolo, la cui caratteristica è cambiare colore come un camaleonte in base all’emozione provata, a cui si accompagna una piccola bambina caratterizzata dal colore grigio, di nome Nina. Sto parlando della fortunata serie del Mostro dei colori.


Del Mostro dei colori vi avevo già parlato; qui vi racconto l’albo Il mostro dei colori va a scuola, edito da Gribaudo. Una delle caratteristiche degli albi della Llenas è il tono. L’autrice non si rivolge soltanto ai piccoli lettori, ma anche ai grandi, perché è capace di esplorare il mondo interiore con sensibilità, profondità e un’identità visiva distintiva. Come Il mostro dei colori, anche Il mostro dei colori va a scuola si caratterizza per uno stile che si costruisce a partire dalle tecniche utilizzate: un mix di collage, pennarelli, pastelli, carte di riciclo e altro ancora, utilizzati per costruire tavole che ricordano la pratica della stop motion.


Credo che proprio in Il mostro dei colori va a scuola traspaia ancora di più la maestria della Llenas. Ella collega la creatività all’intuizione psicologica, costruendo un universo unico in cui immagine e parola si uniscono per promuovere la consapevolezza emotiva e la crescita personale. In quest’albo vediamo il Mostro alle prese con qualcosa di totalmente nuovo e, proprio per questo, capace di fare paura: la scuola.


Ciao, Mostro! Devo dirti una cosa… Oggi è il tuo primo giorno di scuola.

Nina annuncia così al Mostro la grande novità che lo aspetta. Il Mostro, da verde che era, alla notizia comincia a mutare. È un turbinio di colori, proprio come lo sono i suoi pensieri. Che cos’è la scuola? Come sarà? Il Mostro comincia a immaginare quale aspetto avrà questo luogo. Sarà come un castello abitato da un pericoloso drago? O una giungla piena di trappole? O una soffice nuvola su cui poter volare? L’autrice entra nel vivo dei pensieri dei bambini, protagonisti di tante prime volte, tra cui quella della scuola. La scuola porta con sé un turbinio emotivo potente: le emozioni si mescolano e l’ansia emerge davanti all’ignoto. Ma per fortuna c’è la piccola Nina.


Lei lo incalza, gli presenta lo zaino, anch’esso misterioso. Il Mostro si equipaggia al meglio per affrontare qualsiasi imprevisto: dagli occhiali anti-alieni al repellente per pipistrelli. Ma non serve tutto ciò: bastano un diario, un astuccio, una borraccia e poco altro. Nina trascina il Mostro a scuola, ormai immerso in un turbinio di colori. Ad attenderli ci sono i compagni e la maestra Teresa. Il Mostro entra, si nasconde, proprio come farebbe un bambino, ma ecco che Nina lo prende per mano e gli presenta i compagni. È qui che l’autrice descrive in maniera unica ciò che provano i bambini e le bambine durante il loro primo giorno di scuola. Ogni anno assisto a quel turbinio di colori che tinge i piccoli appena giunti a scuola. Ci sono tante aspettative, paure e ansie, che possono dissolversi grazie a un piccolo gesto, come una mano tesa.


Nina, proprio come le maestre e i compagni, offre al Mostro un appiglio emotivo che gli dà sicurezza e gli permette di vivere pienamente la bellezza di quel luogo. Una scuola accogliente, fatta di cura, creatività, condivisione, relazione, amore, gioia, ascolto e molto altro. Il Mostro riuscirà così a vivere pienamente il suo primo giorno di scuola, tanto da rimanerne entusiasta. E la piccola Nina? Beh, lei è sfinita, perché si sa: stare dietro al Mostro dei colori è una gran fatica! Il mostro dei colori va a scuola trasmette ai bambini la fiducia necessaria per aprirsi al nuovo e vivere nuove e meravigliose avventure.


Il mostro dei colori va a scuola

Autrice: Anna Llenas

Casa editrice: Gribaudo

Età consiglita: dai quattro anni in su

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