Jane Austen
- clara sorce

- 24 mag
- Tempo di lettura: 3 min
di Clara Sorce
Dalla fine del Settecento fino ai primi dell’Ottocento nello Hampshire, Inghilterra, muoveva la sua penna una scrittrice il cui nome è sinonimo di un immaginario fatto di balli, tè pomeridiani e chiacchiere femminili legate al mercato matrimoniale, chiacchiere che all’apparenza possono sembrare frivole ma al contrario sono acute e profonde perché questa scrittrice ha saputo cogliere la scintilla del moto femminile che pian piano si andava formando in ogni donna, si tratta di Jane Austen. A distanza di secoli un’altra donna traccia le line di contorno della sua storia personale ma soprattutto coglie, come Jane Austen, la scintilla della passione che ha portato questa grande autrice ad essere testimone intramontabile del suo tempo. Per la collana la bibliografia a fumetti della casa editrice Becco Giallo è Jane Austen di Manuela Santoni.
Manuela Santoni apre il suo racconto, fatto di segni forti ma al contempo fluidi e morbidi, nell’ultimo periodo di vita della scrittrice, che scomparirà prematuramente a quarantadue anni. L’autrice imbastisce un racconto intimo in cui la scrittrice si lascia andare ai ricordi, il tono non è nostalgico né rintracciamo una nota di rimpianto, al contro troviamo un racconto puntuale della vita della Austen ma non solo si rintracciano le emozioni, le sensazioni che l’hanno portata ad appassionarsi alla scrittura. Una Jane Austen ormai malata si articola tra le vignette, morbide dai contorni acquatici. Piano piano si trascina fino alla sua dimora e li seduta alla scrivania comincia a scrivere una lettera alla sorella Cassandra. Comincia a ripercorrere la sua vita, l’infanzia, l’adolescenza, la curiosità acuta che l’ha porta a bramare la conoscenza del mondo, lo studio del padre con i libri. I primi scritti, i primi successi, con le letture nei salotti, fino al suo primo amore.
Era il giorno di natale quando incontrò per la prima volta Tom Lefroy. Tom Lefroy si recò nello Hampshire per frequentare la casa dello zio avvocato per intraprendere la stessa carriera. La Austen racconta dell’innamoramento e della proposta di matrimonio dell’uomo alla sorella Cassandra. Ricordò le emozioni che ha vissuto dalla prima antipatia, perché criticata nelle sue orazioni, ai primi avvicinamenti durante i balli fino alla proposta. Il destino ha voluto che il giovane tornasse a Londra dalla famiglia e per mantenere vivo il corteggiamento i due cominciarono una corrispondenza epistolare. Ma mentre l’amore di lui cresceva sempre più quello di lei si andava sempre più affievolendo, il viso dell’uomo pian piano perdeva i suoi contorni sbiadendo sempre più. Quando giunse il momento di ricongiungersi ella capì che non era quello l’amore che cercava. Lei amava la sua penna la sua grande passione ossia la scrittura tanto da dichiarare di “voler vivere della propria penna”. La Santoni traccia un puntuale ritratto della scrittrice inglese senza tradire gli stimoli che hanno dato la linfa vitale dei suoi scritti come i balli. L’autrice pone l’accento proprio sui balli eventi sociali in cui si stringevano amicizie ma non solo anche matrimoni, si tratta di uno status sociale in cui ogni donna, uomo o famiglia veniva “pesato” dal perbenismo sociale. La Austen ne rintracciava i fili mettendoli in luce nei suoi scritti. Manuela Santoni restituisce ai lettori una biografia raffinata, empatica, puntuale ma soprattutto grazie al suo segno entriamo dentro la memoria della scrittrice. È un fluire lento come le acque di un fiume o come l’autrice illustra è il fluire delle parole per affidare i ricordi alla carta e al liquido nero dell’inchiostro per condividere pezzi di vita passata che si rispecchiano nell’oggi. Jane Austen e Manuela Santori invitano le giovani lettrici di vivere la propria vita con coraggio amando sempre e rammentando che la vita è fatta di passioni.
Jane Austen
Autrice: Manuela Santoni
Casa editrice: Becco Giallo
Età consigliata: dai tredici anni in sù
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