Odissea
di Clara Sorce
Erano trascorsi quasi dieci anni dalla fine della guerra di Troia, ma nessuno sapeva più nulla di Odisseo, il re di Itaca. Molti credevano che fosse morto, ucciso in battaglia o travolto dalla furia del mare sulla via del ritorno. Qualcuno, invece, continuava a sperare che fosse ancora vivo.
Questo è l'incipit di una rilettura fedele dell’opera omerica, l’Odissea, ad opera di Nicola Cinquetti edita da Lapis. Ad impreziosire il volume sono le illustrazioni di Desideria Guicciardini. La coppia artistica ben la conosciamo dal loro precedente sodalizio per la rilettura dell’Iliade. Per l’Odissea i due tornano a collaborare per restituire ai giovani lettori che si approcciano al classico omerico; un’opera lirica, evocativa, fedele ed emozionate. L’opera si suddivide in ventiquattro libri. Nella prima parte si narra, in un gioco di rimandi, cosa accade ad Itaca durante l’assenza dell’eroe e il viaggio di Telemaco, figlio di Ulisse, alla ricerca del padre. Egli si reca dai compagni d'armi del padre per rintracciare e sostenere la speranza della sua sopravvivenza. A dargli una risposta sarà Menelao, re di Sparta, che rivelerà al giovane ciò che gli disse il dio Proteo.
«Egli è vivo» aveva detto il dio «ma è prigioniero della dea Calipso, che lo vuole tenere per sempre con sé, sull’isola Ogigia. […]».
Dalla scoperta di Telemaco ci ritroviamo all’ascolto del mitico viaggio di Ulisse . La seconda parte, dal tredicesimo libro, si concentra sul ritorno di Ulisse in patria e del suo piano per scacciare i vili Proci e riabbracciare la sua amata Penelope. Il Cinquetti nella sua rilettura pone l’accento nella figura di Ulisse. Ulisse marinaio, audace e “spregiudicato”che viaggia per mete lontane, misteriose e magiche. Marinaio astuto che supera vittorioso le ostilità grazie alla sua intelligenza. Ulisse, uomo amato e detestato dagli dei che ne influenzano favori e sfavori, tanto da far durare il suo viaggio ben dieci anni. Qui gli autori, il Cinquetti e la Guicciardini, enfatizzano il concetto di nostalgia.
Ulisse ha nostalgia dei suoi affetti, della sua casa, della sua terra natia; questo è il moto scatenante del suo ritorno in patria. Calypso si trova costretta ad ubbidire alla volontà degli dei, Ulisse d’altro canto, abbandona la prospettiva di una vita eterna e senza affanni. Il valore che ci trasmette la nostalgia di Ulisse è strettamente legato al calore del proprio focolaio che è fatto di affetti sinceri e preziosi. Ulisse con il suo desiderio di ritornare a casa vuole anche comunicarci un altro aspetto cruciale ossia il ritrovamento della propria identità, delle sue radici. Omero svuota Ulisse della sua identità a partire dal suo nome, come non citare a tal proposito il passo del libro nono in cui Ulisse affronta il ciclope Polifemo. Egli supererà quella difficoltà proprio negando il suo nome
Mi chiese il mio nome e io gli risposi: “Nessuno”. Il mio nome è Nessuno”
Ulisse nel procedere della storia lo vediamo anche spogliato della sua storia personale, tuttavia egli mantiene il suo ruolo di viaggiatore riempiendolo di valore universale. Il Cinquetti pone l’accento e illustra ai giovani lettori il senso profondo del poema omerico ossia la semeiotizzazione di Ulisse. L’eroe si fa segno capace di accogliere un significato ogni qualvolta esso incontra un significante. Le illustrazioni di Desideria Guicciardini accompagnano e interpretano la narrazione di Cinquetti con tavole che calibrano lo stile in base all’evento narrato. Le opere della Guicciardini sono evocative, il suo stile è metamorfico si fa dettagliato, sintetico, corposo. I toni sono terrosi e giocano con texture che ricordano le opere secessionistiche viennesi.
Le figure giocano con i contrasti; da dettagliate a silhouette, che ricordano le opere dell’artista Kara Walker, ma non solo, le sue tavole citano le iconiche pitture dei vasi greci. Ella coniuga classicità a contemporaneità rendendo il racconto accessibile e appassionante per i giovani lettori. Una narrazione per immagini che è un contrappunto espressionistico perfetto al testo. L’Odissea di Nicola Cinquetti e Desideria Guicciardini ci restituiscono una fine rilettura del capolavoro omerico calandolo in un linguaggio artistico contemporaneo che ben illustrano il concetto di viaggio poetico, quel cammino che tanto ci affascina e ci meraviglia.
Odissea
Autore: Nicola Cinquetti
Illustratrice: Desideria Guicciardini
Casa editrice: Lapis
Età consigliata: dai nove anni in su
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