Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
- clara sorce

- 1 nov 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 2 lug 2024
di Clara Sorce
Il mare, un bene prezioso. Il mare culla, casa, nutrimento. Esso è un ecosistema che va protetto e salvaguardato. La letteratura per l'infanzia è ricca di storie che vedono il mare come protagonista o come scenario di formidabili avventure. Ci sono storie che sono entrate nel nostro immaginario, tra queste vi è quella della Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda. Luis Sepúlveda ci ha regalato una storia densa di significati, una storia da cui si può attingere per parlare di temi importanti e che portano ad una profonda riflessione. Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare ci parla di rispetto per tutti gli esseri viventi e per il mondo che essi popolano, l'amore per la famiglia, la diversità e l'amicizia. L'aiuto reciproco e la condivisione.
Come sfondo alla vicenda troviamo il mare del Nord, la città di Amburgo e il suo porto. Nel cielo limpido lo stormo del Faro della Sabbia Rossa è intento a cibarsi, tra i sui componenti vi è una giovane gabbiana dal piumaggio argento, Kengah. Una giornata piacevole, lo stormo del Faro della Sabbia Rossa si stava rifocillando prima di proseguire fino al passo di Calais e al canale della Manica, dove sarebbero stati accolti dagli stormi della baia della Senna e di Saint - Malo, assieme ai quali avrebbero volato fino a raggiungere il cielo di Biscaglia. Kengah volava felice, libera ma non poteva immaginare che quello sarebbe stato il suo ultimo volo. Ella non si accorse dello strido che avvisava del petrolio che inquinava le acque del Nord. La peste nera le incollava le ali al corpo, con ogni sforzo vitale ella riuscì ad allontanarsi dalla macchia viscosa. Qui assistiamo alle riflessioni della moribonda Kengah sugli umani, riflessioni che toccano il lettore e portano a riflettere su quanto sia prezioso ogni singolo elemento che costituisce il nostro pianeta. Simo portati come Kengah a riflettere sui comportamenti sbagliati e corretti che gli uomini attuano.

Spesso, dall'alto, aveva visto come grandi petroliere approfittavano delle giornate di nebbia costiere per andare al largo a lavare le loro cisterne. [...]. Ma a volte aveva visto anche delle piccole imbarcazioni che si avvicinavano alle petroliere e impedivano loro di svuotare le cisterne.
Kengah riuscirà a compiere, con le ultime forze rimaste, un ultimo volo che la porterà nel bacone d'una abitazione in cui troverà il buon gatto Zorba. Zorba tenterà in tutti i modi a lui possibili di salvare la povera gabbiana ma ormai è troppo tardi per cui Kengah deciderà di deporre un uovo strappando al felino tre solenni promesse: di non mangiare l'uovo che lei stava per deporre, di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà. Zorba giurerà di mantenere la promessa con l'aiuto dei gatti del porto di Amburgo. Zorba si prenderà cura dell'uovo covandolo e preservandolo dall'umano che badava a lui e alla casa mentre i sui proprietari erano via. Quando l'uovo finalmente si schiude il piccolo viene accolto dalla buffa comitiva felina che diventerà per la piccola gabbiana la sua famiglia.
Sepulvúlveda ci regale un'altra perla, quella del valore dell'amicizia e della famiglia ma anche quella della diversità e di come proprio come tale diversità non sia un ostacolo alla cura e all'affetto reciproco, un gatto che si prende cura di un gabbiano e di come esso farà di tutto per non far mancare cure e affetto alla piccola Fortunata, adempiendo fino in fondo alla promessa data alla madre.
È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo.
Fortunata, ti assicuro che sarai felice, e allora i tuoi sentimenti verso di noi e i nostri verso di te saranno più intensi e più belli, perché sarà l'affetto tra esseri completamente diversi.
Arrivò il momento in cui Fortunata ebbe il desiderio di imparare a volare. Tutta la comitiva dei gatti del porto di Amburgo si adoperarono a tale compito ma non ci riuscirono. Per mantenere tale promessa Zorba infrangerà il divieto di "miagolare" con la lingua degli umani per ricorrere all'aiuto di un umano, un poeta.
Forse non sa volare con ali d'uccello, ma ad ascoltarlo ho sempre pensato che voli con le parole.
Fortunata con un po' di timore ma supportata dal fedele Zorba e dall'umano riuscirà a volare. Una storia in cui si fondono il tessuto fabulistico e quello della parabola dove vengono affrontati i temi cari allo scrittore cileno: l'amore per la natura, la generosità disinteressata e la solidarietà tra diversi.
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Autore: Luis Sepùlveda Casa editrice: Guanda Traduzione: Ilide Carmignani Età di lettura: Ragazzi
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